Automotive e Finanza

Automotive e Finanza

L’andamento del mercato automotive in Italia influenza la finanza ed il mercato azionario delle case automobilistiche.

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Il MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha pubblicato, ad inizio mese, i dati   relativi al mercato automobilistico in Italia.

Le immatricolazioni di automobili a Giugno 2019 hanno fatto registrare una calo del 2,1%, con 171.626 vetture contro le 175.273 dello stesso mese 2018.

Si conferma quindi per i primi sei mesi del 2019, un trend negativo che già nei mesi scorsi aveva dato i primi segnali allarmanti.

Infatti, in totale sono state immatricolate 1.082.197 autovetture, contro 1.121.649 di auto vendute nel primo semestre 2018.

In totale, il mercato automotive perde il 3,5%… e non è poco!

Le immatricolazioni di automobili ibride (tra le quali quelle a gas valgono il 9% del mercato) risultano in crescita, anche se sviluppano volumi ancora insufficienti a compensare il calo delle vetture diesel, che hanno subito la flessione più consistente.

La conseguenza, quasi immediata, ha determinato ieri un calo dello 0,13% per le “STOXX Europe 600 Automobiles & Parts”.

I ribassi hanno interessato Renault (-1,27%), Michelin (-2,19%) e Continental (-1,31%); in lieve flessione anche Daimler (-0,09%).

Per contro, Volkswagen (+0,48%) e BMW (+0,68%) sembrano godere ancora di un trend positivo, trascinate probabilmente dagli investimenti in Ricerca e Sviluppo e dalle incorporazioni di aziende del settore digital.

A Milano FCA (-0,4%), Pirelli (-1,39%) e Brembo (-0,87%) hanno subito la stessa sorte dei loro diretti competitors d’oltralpe.

Viceversa, Ferrari (+1,25%) conferma la forza del suo Brand, probabilmente anche a seguito della recente performance positiva in F1.

Anche nei mercati finanziari, l’industria automotive, in generale, risente del profondo cambiamento del settore, influenzato dalla crescente incertezza dei consumatori per le annunciate introduzioni delle innovazioni tecnologiche.

Come dire, nelle more, meglio stare alla finestra in attesa che la “tempesta tecnologica” in arrivo abbia esaurito i suoi effetti dirompenti.

Ci vorrà probabilmente ancora molto tempo per avviare e consolidare la transizione del mercato dalle automobili a motore endotermico a quelle ibride o elettriche, come confermato dai vertici delle principali Case Automobilistiche e, nel dubbio, i consumatori tirano il freno delle vendite.