Nuovi incentivi automobili

700 milioni di nuovi incentivi suddivisi per fascia, per l’acquisto di automobili, moto e veicoli commerciali.

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La legge di Bilancio 2021 introduce un nuovo ecobonus per l’acquisto di automobili, moto e veicoli commerciali.

Occorre fare in fretta però; gli incentivi possono essere prenotati dai concessionari e sono validi fino al 30 dicembre 2021, in base alla tipologia di veicolo e fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

In pratica, per i veicoli meno inquinanti, con emissioni comprese tra 0-20 e 21-60 g/km, la scadenza del bonus è fissata al 31 dicembre 2021, mentre per quelli compresi tra 61-135 g/km la scadenza è anticipata al 30 giugno.


Ecobonus suddivisi in tre fasce.

La Legge di bilancio prevede un contributo suddividendo i modelli di auto in tre fasce:

  • Quelle meno inquinanti che emettono da 0 a 20 g/km di CO2 e da 21 a 60 g/km, come ad esempio le vetture elettrice o la maggior parte di quelle ibride.
  • Le vetture che emettono da 61 g/km di C02 (a differenza del 2020, adesso raggruppate in un’unica fascia), che godono dell’econbonus solo in caso di rottamazione
  • Infine, per effetto dell’adozione del nuovo protocollo Wltp (la procedura per determinare i livelli di emissioni inquinanti e di consumo di carburante) è stata elevata a 135 g/km la soglia di accesso ai bonus per i veicoli meno ecologici.

Sono state quindi riviste le fasce di attribuzione degli incentivi, rispetto al programma varato lo scorso anno.


Gli incentivi in dettaglio.

La prima fascia comprende le auto meno inquinanti che godono, ovviamente, dei maggiori supporti economici.

Per le automobili elettriche con zero emissioni (incluse nella prima fascia da 0 a 20 g/km), sono stati stanziati 120 milioni e sono previsti incentivi fino a 10mila euro.

L’acquisto di una vettura elettrica gode di un incentivo di 10000 euro (di cui 8000 di contributo statale e 2000 di sconto del concessionario), in caso di rottamazione di un veicolo usato con almeno 10 anni di vita.

Nel caso di acquisti senza usato da rottamare, gli incentivi scendono a 6000 euro (5000 di contributo statale e 1000 di sconto del concessionario).

Il prezzo di listino di queste automobili non deve superare i 50.000 euro, al netto di IVA e tasse di immatricolazione.


Nella seconda fascia (21 a 60 g/km) rientrano solo le ibride plug-in, dal momento che in commercio non esistono veicoli con motori termici che rispettano questi limiti.

Per queste vetture il contributo è di 4.500 euro in caso di rottamazione, al quale si aggiunge uno sconto del venditore di 2 mila euro.

Senza un usato da rottamare, il contributo statale è di 2500 euro e quello del venditore di 1.000 euro.

In totale, quindi, le ibride “plug-in ricevono 6.500 o 3.500 euro di bonus,  a seconda che si abbia o meno un veicolo da demolire.

Anche per queste vetture il prezzo di listino non deve superare i 50.000 euro, al netto di IVA e tasse di immatricolazione.


Per la terza fascia (61-135 g/km), che raggruppa quelle precedenti  di 61-90 g/km e 91/110 g/km, sono stati stanziati 250 milioni.

I veicoli che rientrano in questa categoria possono contare su un bonus governativo di 1500 euro e solo in caso di rottamazione di auto immatricolate da almeno 10 anni. A questo incentivo dovrà essere sommato quello di 2000 euro praticato dal venditore sotto forma di sconto.

Un vantaggio totale minimo di 3500 euro, al quale quasi tutte le case automobilistiche stanno aggiungendo ulteriori vantaggi economici, sotto forma di sconti, finanziamenti o valore di prodotto.

I veicoli con motore termico e quelle hybrid (escluso le plug-in, per intenderci) rappresentano indubbiamente la categoria di vetture più ricercate dai consumatori.

Infatti, i veicoli elettrici e con emissioni zero sono ancora troppo poco ricercati, per tutte le motivazioni che abbiamo più volte illustrato in precedenza.

Vale inoltre la pena di sottolineare che gli incentivi per questa fascia scadono a giungo e, comunque, salvo disponibilità dei fondi previsti.

Il prezzo di listino delle vetture dovrà essere inferiore a 40mila euro, al netto di Iva e tasse di immatricolazione.


Come ottenere gli ecobonus

Gli ecobonus sono disponibili dal 18 gennaio, tuttavia gli incentivi sono erogati anche per gli acquisti effettuati a partire dal 1° gennaio, data di entrata in vigore la legge di Bilancio 2021.

Chi desidera acquistare un’autovettura e usufruire degli incentivi dovrà semplicemente rivolgersi  al venditore, che si occuperà di tutte le formalità burocratiche.

Gli automobilisti potranno intestare la nuova auto sia ad una persona fisica sia ad una società, oppure acquistarla anche con la formula del leasing finanziario.

Inoltre, è possibile cointestare il veicolo anche a due proprietari.

Infine, se si desidera utilizzare i bonus previsti in caso di rottamazione, si potrà demolire un veicolo usato intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o ad uno dei familiari conviventi.


Ecobonus anche per i veicoli commerciali

Con la Legge di Bilancio 2021 vengono introdotti incentivi anche per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri di categoria N1 e M1 speciali, proporzionale alle emissioni e finanziato con 50 milioni di euro.

Un incentivo importante, riteniamo, che oltre a contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti, rappresenta un sostegno concreto per le imprese messe a dura prova dalla crisi economica.


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