Codice Etico

CODICE ETICO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PROFESSIONISTI AUTOMOTIVE

adottato con Delibera del Consiglio Direttivo di A.I.P.A. in data 15 Maggio 2019 – versione 1/2019 – Validità fino a modifica o revoca

  1. INTRODUZIONE

1.1 Codice Etico

Il presente Codice Etico è stato elaborato per assicurare che i valori fondamentali dell’Associazione Italiana Professionisti Automotive, associazione di categoria senza scopo di lucro (di seguito, “AIPA”o la “Associazione”), cioè l’etica e la trasparenza, siano chiaramente definiti e costituiscano l’elemento base della cultura dell’Associazione.

Il Codice Etico contiene l’insieme dei principi etici e delle regole di comportamento da seguire nella conduzione degli affari e delle attività di AIPA e delle società ad essa connesse in virtù di un rapporto di Associazione contrattualmente regolamentato (di seguito, i “Soci”).

I destinatari del Codice Etico (di seguito, congiuntamente i “Destinatari”) sono:

  • l’Associazione;
  • I componenti del Consiglio Direttivo;
  • i Soci, ossia i soggetti regolarmente iscritti all’Associazione (di seguito, congiuntamente, i “Soci”);
  • i soggetti che operano sotto la direzione e vigilanza dell’Associazione; e
  • in generale i collaboratori a qualsiasi titolo della stessa Associazione,
  • i Soci e le società da questi amministrate che hanno spontaneamente aderito al Codice Etico, adottandolo all’interno della propria organizzazione e vincolando i propri dipendenti alla sua osservazione.

I principi e le norme di comportamento del Codice Etico arricchiscono i processi decisionali e la formazione professionale e orientano i comportamenti dell’Associazione; tali norme e principi sono vincolanti, nell’ambito dello svolgimento delle attività associative, per tutti i Destinatari.

Il Codice Etico si compone di:

(a)  principi generali che disciplinano le relazioni tra l’Associazione e gli altri Destinatari e tra i Destinatari nei rapporti tra loro; tali principi definiscono i valori di riferimento nello svolgimento delle attività dell’Associazione;

(b)  criteri di condotta che forniscono nello specifico le linee guida e le norme alle quali i Destinatari sono tenuti ad attenersi per il rispetto dei principi generali e per prevenire il rischio di comportamenti non etici;

(c)  meccanismi necessari ad attuare, monitorare e diffondere il rispetto e la conformità al Codice Etico ed indispensabili a garantire il suo continuo miglioramento.

1.2 Adozione del Codice Etico

A.I.P.A., sensibile all’esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione delle attività associative e di prevedere una responsabilità etica dei Destinatari, ha adottato questo Codice per mezzo di apposita delibera del Consiglio Direttivo in data 15 Maggio 2019;

Il Codice Etico può essere, inoltre, adottato da tutti i soggetti che ne fanno richiesta e che hanno superato la verifica dei requisiti organizzativi, così come certificato da A.I.P.A. o da altro Ente Certificatore qualificato.

A tali soggetti, A.I.P.A., rilascia apposito certificato di adesione e adozione del Codice Etico, della validità di 12 mesi a partire dalla data di rilascio.

A.I.P.A. richiede, inoltre, a tutti i propri Soci nonché ai propri principali fornitori e soggetti con i quali intercorre un rapporto associativo, una condotta conforme ai principi esposti nel presente Codice Etico.

1.3 Rispetto delle Norme

A.I.P.A.e tutti i Destinatari si impegnano a rispettare e ad applicare con rettitudine ed equità:

  1. (a)  tutte le leggi e le norme vigenti in ciascun Paese o contesto ove l’Associazione esercita la propria attività;
  2. (b)  il Codice Etico; e
  3. (c)  i regolamenti interni di volta in volta applicabili (collettivamente le “Norme”).

Poichè le Norme sono complesse e mutevoli, le buone intenzioni non sempre sono sufficienti a garantire un comportamento conforme alle Norme stesse.

Ogni Socio il cui lavoro è direttamente influenzato da leggi particolari, deve comprendere le Norme per individuare i problemi e capire quando sia necessaria una consulenza da parte di esperti in materia in grado di rispondere alle domande o fornire formazione.

Per eventuali ulteriori informazioni o formazione sui doveri legali che si applicano alle rispettive posizioni di lavoro dei Destinatari, è possibile richiedere consulenza all’ufficio legale di A.I.P.A..

Nei casi in cui le Norme non sembrano essere chiare, sembra opportuno chiedersi se le azioni necessarie sono legali e se sono il linea con i principi etici e i valori che da sempre guidano l’operato di A.I.P.A..

Se sussistono dubbi, in ogni caso, è opportuno chiedere una consulenza all’ufficio legale di A.I.P.A..

Qualsiasi comportamento posto in essere in violazione delle Norme, cui possa conseguire un rischio di coinvolgimento di A.I.P.A., deve essere immediatamente interrotto e comunicato al Presidente di A.I.P.A..

Al fine di consentire al Presidente di adempiere al meglio il proprio compito di controllo sulla corretta applicazione del Codice Etico, tutti i Destinatari sono tenuti a comunicare direttamente al Presidente, senza obbligo di passare per via gerarchica, situazioni, fatti o atti che, nell’ambito dell’attività associativa, si pongano in violazione o potenziale violazione con le disposizioni del Codice Etico.

A tale riguardo, i Destinatari sono tenuti a informare il Presidente nel caso in cui vengano a conoscenza di:

  • qualunque provvedimento preso dalle forze di polizia o da altra autorità relativo alla commissione di un reato previsto dal D. Lgs. 231/2001;
  • qualunque richiesta di assistenza legale avanzata da un dipendente, da un amministratore delegato o da altro amministratore di una società con la quale A.I.P.A. è in qualche modo in relazione
  • qualunque potenziale violazione di qualunque disposizione del Codice Etico da parte di chiunque.

1.4 Un approccio cooperativo e di trasparenza

A.I.P.A. aspira a mantenere e sviluppare il rapporto di fiducia e di trasparenza, evitando informazioni ingannevoli e comportamenti tali da trarre indebito vantaggio da altrui posizioni di debolezza o di non conoscenza, (a) nell’ambito dei rapporti tra la stessa Associazione e (b) tra l’Associazione e gli altri Destinatari, (c) tra i Destinatari nei rapporti tra loro, e (d) nei rapporti con gli Interlocutori Esterni dell’Associazione.

Per “Interlocutori esterni” devono intendersi gli individui, i gruppi, le associazioni o le istituzioni private e pubbliche, ivi inclusi, senza limitazione, i clienti, i fornitori ed i partner d’affari, il cui apporto in termini associativi, commerciali, amministrativi e finanziari in genere è richiesto per realizzare l’oggetto sociale di A.I.P.A., o che hanno comunque un interesse e/o un ruolo nel suo perseguimento.

1.5 Comportamenti non etici

I rapporti con l’esterno, le relazioni con i propri soci e quelle tra questi ultimi devono essere improntati alla massima lealtà, che consiste nel mantener fede agli impegni assunti, nell’agire con senso di responsabilità, nel valorizzare e salvaguardare il patrimonio associativo, compiendo ogni attività in completa buona fede.

Nello svolgimento delle attività associative i comportamenti non etici compromettono il rapporto di fiducia tra l’Associazione e gli altri Destinatari e tra i Destinatari nei rapporti tra loro.

Non sono etici tutti i comportamenti adottati in violazione dei principi elencati nel presente Codice Etico, o comunque non conformi ai principi ed alle regole di comportamento qui individuate, da chiunque posti in essere.

1.6 Il valore della reputazione

La buona reputazione è un valore essenziale:

(a)  all’esterno favorisce le donazioni dei sostenitori, la fedeltà dei soci, l’attrazione delle migliori risorse umane, la serenità dei fornitori, l’affidabilità verso i creditori, e l’efficacia nei rapporti con gli Interlocutori Esterni;

(b)  all’interno, consente di prendere e attuare le decisioni senza frizioni tra i Destinatari, nonché di organizzare il lavoro senza controlli burocratici ed esercizi eccessivi dell’autorità.

Il Codice Etico è uno degli elementi propedeutici alla buona reputazione di A.I.P.A.; essa, pertanto, ne sostiene e favorisce l’effettiva osservanza da parte di tutti i Destinatari, come sopra individuati.

1.7 Il valore della reciprocità

Questo Codice è improntato a un ideale di cooperazione in vista di un reciproco vantaggio delle parti coinvolte, nel rispetto del ruolo di ciascuno.

A.I.P.A. invita, perciò, i Destinatari a uniformare il proprio comportamento, nei rapporti con A.I.P.A.stessa, ai principi e alle regole ispirate a tale valore.

  1. PRINCIPI GENERALI

2.1 Imparzialità

Nelle decisioni che influiscono sulle relazioni con i Destinatari, incluse senza limitazione, la scelta dei clienti da assistere, i rapporti con i Soci, la gestione del personale o l’organizzazione del lavoro, la selezione e la gestione dei fornitori, non sono ammessi comportamenti che abbiano un contenuto discriminatorio basato sull’età, sul sesso, sullo stato di salute, sulla razza, sulla nazionalità, sulle opinioni politiche e sindacali, nonché sulle credenze religiose.

2.2 Correttezza in caso di potenziali conflitti di interesse

Nell’esercizio delle attività associative si assicura che ogni decisione di business sia presa nell’interesse di A.I.P.A.

Pertanto, devono sempre evitarsi situazioni ove i soggetti coinvolti nelle operazioni siano, o possano anche solo essere, in una condizione di conflitto di interessi idonea a intaccare la propria indipendenza di giudizio e di scelta.

Con ciò si intende sia il caso in cui un Destinatario persegua un interesse diverso dalle direttive di A.I.P.A. e dal bilanciamento degli interessi dei Soci o si avvantaggi “personalmente” di opportunità d’affari di A.I.P.A. sia il caso in cui i rappresentanti degli Interlocutori Esterni agiscano in contrasto con i doveri fiduciari o istituzionali legati alla loro posizione.

2.3 Riservatezza

A.I.P.A.si impegna a trattare ogni informazione ottenuta in relazione allo svolgimento dell’attività associativa come riservata e si astiene dal ricercare dati riservati, salvo il caso di espressa autorizzazione da parte del soggetto i cui dati vengono trattati, e fermi comunque i limiti di legge. I Destinatari sono inoltre tenuti a non utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi con l’esercizio della propria attività.

2.4 Relazioni con i Soci

Le relazioni tra A.I.P.A.e i Soci sono improntate ai principi di correttezza, completezza, uniformità e tempestività d’informazione.

Il Socio non è solo una fonte di sostentamento, ma un soggetto con opinioni e preferenze morali di vario genere e per orientarsi nelle decisioni relative a donazioni e nelle delibere societarie, egli necessita di tutte le informazioni rilevanti disponibili.

A.I.P.A.crea le condizioni affinché la partecipazione dei Soci alle decisioni di loro competenza sia diffusa e consapevole.

A.I.P.A.si adopera, inoltre, affinché le performance economico-finanziarie siano tali da salvaguardare e accrescere il valore dell’Associazione al fine di garantire la continuità dell’opera associativa ed evitare adeguatamente i rischi posti in capo al Presidente, nella sua figura istituzionale.

2.5 Valore delle risorse

L’Associazionesi impegna a valorizzare le proprie risorse compiendo ogni attività in completa buona fede, ai fini del raggiungimento dell’oggetto statutario; in funzione di tale scopo, essa promuove il valore delle risorse per migliorare ed accrescere il patrimonio associativo e la competitività delle competenze possedute.

2.6 Equità dell’Autorità

Nei rapporti contrattuali e organizzativi che implicano l’instaurarsi di relazioni gerarchiche all’interno di A.I.P.A., chiunque si trovi in posizione gerarchicamente superiore si impegna a fare in modo che l’autorità sia esercitata con equità e correttezza evitando ogni forma di abuso.

In particolare, A.I.P.A.garantisce che l’autorità non si trasformi in esercizio del potere lesivo della dignità e dell’autonomia dei propri Soci, e che le scelte di organizzazione del lavoro salvaguardino il valore e l’integrità morale dei Soci.

2.7 Integrità morale della persona – Pari opportunità

L’Associazionerispetta i diritti fondamentali delle persone tutelando l’integrità morale dei propri Soci e garantendo loro eguali opportunità. A tal fine, A.I.P.A.offre condizioni di collaborazione rispettose della dignità individuale, nonché ambienti di lavoro sicuri e salubri.

Non sono in alcun modo tollerate richieste o minacce volte a indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.

2.8 Trasparenza e completezza delle informazioni

Tutti i Destinatari del presente Codice Etico sono tenuti a dare informazioni complete, corrette, trasparenti, comprensibili ed accurate, in modo tale che, nell’impostare i rapporti con A.I.P.A., gli interlocutori in generale siano in grado di prendere decisioni autonome e consapevoli degli interessi coinvolti, delle alternative e delle conseguenze rilevanti.

Nell’instaurazione dei rapporti contrattuali, A.I.P.A. ha cura di specificare al contraente i comportamenti da tenere in tutte le circostanze previste, in modo chiaro e comprensibile, evitando di fornire informazioni fuorvianti e tenendo comportamenti improntati a criteri di correttezza e buona fede.

2.9 Trasparenza contabile

I principi di correttezza, trasparenza e completezza devono improntare tutte le attività di acquisizione, elaborazione e illustrazione di dati e informazioni contabili. Pertanto, le attività destinate alla formazione delle comunicazioni sociali e, in particolare, del bilancio sociale devono ispirarsi a siffatti criteri e svolgersi nel rispetto delle norme di legge e delle regole e procedure predisposte dall’Associazione.

A.I.P.A.si impegna a garantire un sistema amministrativo-contabile in linea con i principi di trasparenza, veridicità e accuratezza, disponendo, tra l’altro, adeguati sistemi per la conservazione della documentazione a supporto dell’attività contabile svolta, e per il controllo e la verifica della stessa.

Tutti i Destinatari del presente Codice Etico sono tenuti a un comportamento corretto, trasparente e collaborativo, al fine di rilasciare, nei limiti e ai sensi di legge, ai soci e ai terzi (e, in particolare, agli Interlocutori esterni) informazioni corrette e veritiere nonché, quando dovuto, una cognizione piena ed effettiva circa la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di A.I.P.A..

I predetti soggetti sono tenuti, altresì, ad assicurare il regolare funzionamento dell’associazione, agevolando ogni forma di controllo sulla gestione amministrativa previsto dalla legge.

2.10 Diligenza e accuratezza nell’esecuzione dei compiti e dei contratti

I contratti e gli incarichi di lavoro devono essere eseguiti secondo quanto stabilito consapevolmente dalle parti; A.I.P.A.si impegna a non trarre indebito vantaggio o profitto da condizioni di ignoranza, di incapacità e, più in generale, di debolezza delle proprie controparti.

2.11 Correttezza ed equità nella gestione dei rapporti contrattuali

Costituisce comportamento scorretto la condotta di chi, operando in nome e per conto di A.I.P.A.cerchi di approfittare di lacune contrattuali, o di eventi imprevisti, per rinegoziare il contratto al solo scopo di sfruttare la posizione di dipendenza o di debolezza nelle quali l’interlocutore si sia venuto a trovare.

2.12 Qualità dei servizi e dei prodotti

A.I.P.A. orienta la propria attività alla soddisfazione e alla tutela dei propri Soci dando ascolto alle richieste che possono favorire un miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi, e in tal senso indirizza le proprie attività di ricerca, sviluppo e commercializzazione a elevati standard di qualità dei propri servizi e prodotti.

2.13 Concorrenza leale

È di fondamentale importanza che il mercato sia basato su una corretta concorrenza.

A.I.P.A., perciò, intende tutelare il valore della concorrenza leale, impegnandosi alla massima osservanza delle leggi in materia di tutela della concorrenza e del mercato in qualsiasi giurisdizione, ed astenendosi da comportamenti collusivi, predatori e di abuso di posizione dominante; A.I.P.A. si impegna, altresì, a denunciare agli organi competenti, mediante strumenti di reporting adeguati, tutte le pratiche volte a ridurre la libera concorrenza nel mercato.

Nessun Socio o collaboratore può essere coinvolto in iniziative o in contatti con concorrenti (a titolo meramente esemplificativo, ma non esaustivo: accordi su prezzi o quantità, suddivisione di mercati, limitazioni di produzione, accordi di collegamento ecc.), che possano apparire come violazione delle normative a tutela della concorrenza e del mercato.

2.14 Responsabilità verso la collettività

A.I.P.A.opera tenendo conto delle esigenze delle comunità nel cui ambito svolge la propria attività e contribuisce al loro sviluppo economico, sociale e civile.

2.15 Tutela ambientale

Per A.I.P.A.la tutela dell’ambiente è un valore fondamentale della collettività ed è compatibile con lo sviluppo associativo.

L’Associazione, pertanto, si impegna a rispettare le leggi e i regolamenti, in materia ambientale, vigenti in ogni Paese ove si svolga la sua attività, a tal fine servendosi di tecnologie idonee a preservare le risorse naturali e ad attuare iniziative per una diffusa tutela dell’ambiente.

2.16 Utilizzo delle risorse finanziarie

A.I.P.A.richiede a tutti i soggetti che utilizzino risorse finanziarie di A.I.P.A.stessa di agire secondo criteri improntati alla legalità, trasparenza e correttezza, e ad informare, quando necessario o opportuno, il Presidente dell’Associazione sull’uso di esse.

  1. CRITERI DI CONDOTTA Sezione I – Criteri di condotta in generale

3.1 Trattamento delle informazioni

È considerata “informazione riservata” la conoscenza di un progetto, una proposta, un’iniziativa, una trattativa, un procedimento in sede giudiziaria o arbitrale, un’intesa, un impegno, un accordo, un fatto o un evento, anche se futuro e incerto, attinenti la sfera di attività di A.I.P.A., che non sia di dominio pubblico e che, se resa pubblica, potrebbe recare pregiudizio a A.I.P.A..

Sono altresì considerati “riservati” i dati contabili previsionali e quelli consuntivi, anche consolidati, di A.I.P.A..

I Destinatari del Codice Etico che, per ragioni d’ufficio, vengono a conoscenza di un’informazione riservata, non devono comunicarla a terzi se non per ragioni di ufficio o professionali.

Nelle comunicazioni a terzi deve essere dichiarato il carattere riservato delle informazioni trasmesse e l’obbligo alla riservatezza anche da parte del terzo.

La circolazione interna e verso terzi dei documenti attinenti le informazioni riservate deve essere sottoposta a particolare attenzione onde evitare pregiudizi a A.I.P.A. e indebite divulgazioni.

A tal fine sono applicate e costantemente aggiornate politiche e procedure specifiche per la protezione delle informazioni. In particolare A.I.P.A.:

  • definisce un’organizzazione per il trattamento delle informazioni che assicuri la corretta separazione dei ruoli e delle responsabilità;
  • classifica le informazioni per livelli di criticità crescenti e adotta opportune contromisure in ciascuna fase del trattamento;
  • sottopone i soggetti terzi, che intervengono nel trattamento delle informazioni, alla sottoscrizione di patti di riservatezza.

3.2 Regali, omaggi e benefici

Salvo quanto diversamente previsto di seguito per gli omaggi di modico valore, è vietato ai Destinatari promettere, offrire e/o dare, direttamente o indirettamente, a terzi regali, omaggi o benefici di qualsiasi natura che possano anche solo essere interpretati come eccedenti le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolti ad acquisire trattamenti di favore nell’esercizio di qualsiasi attività collegabile a A.I.P.A..

In particolare, è vietato promettere, offrire e/o dare regali, omaggi o benefici a funzionari pubblici italiani ed esteri, o ai loro familiari, al fine di influenzarne l’indipendenza di giudizio o indurli ad assicurare a A.I.P.A. un qualsiasi vantaggio.

Fatto salvo quanto di seguito previsto, tale norma non ammette deroghe nemmeno in quei Paesi dove offrire doni di valore a partner commerciali è consuetudine; si precisa che per regalo si intende qualsiasi tipo di beneficio.

In ogni caso, A.I.P.A. deve astenersi da pratiche non consentite dalla legge, dagli usi commerciali o dai codici etici – se noti – delle aziende o degli enti con cui ha rapporti.

Atti di cortesia commerciale, come omaggi o forme di ospitalità, sono consentiti purché di modico valore, non eccedenti le normali pratiche commerciali o di cortesia e comunque tali da non compromettere l’integrità e la reputazione di A.I.P.A., e da non influenzare l’autonomia di giudizio del destinatario, in ogni caso nella misura in cui non siano in contrasto con le Leggi applicabili e/o altro obbligo anche contrattuale.

Per omaggio di modico valore deve intendersi un omaggio avente valore economico non superiore ai 50 euro; in caso di omaggio a funzionari pubblici italiani ed esteri o a loro familiari, l’omaggio di valore modico non potrà avere valore superiore ai 25 euro.

In ogni caso, i regali offerti – salvo quelli di modico valore come sopra definiti – devono essere autorizzati dal Consiglio Direttivo di A.I.P.A., che provvede a verificare se l’omaggio possa essere accettato, in quanto non recante pregiudizio alcuno all’Associazione, e a darne successiva comunicazione.

Allo stesso modo i Destinatari non possono ricevere omaggi o trattamenti di favore, se non nei limiti delle normali relazioni di cortesia, purché di modico valore (i.e. non aventi un valore superiore a 50 euro) e purché ciò non sia in contrasto con le Leggi applicabili e/o altro obbligo anche contrattuale.

Qualora i Destinatari ricevano omaggi o benefici eccedenti i suddetti limiti sono tenuti a darne immediata comunicazione ed a ricevere l’approvazione scritta da parte del Consiglio Direttivo di A.I.P.A.che ne valuterà l’appropriatezza e provvedendo poi a darne comunicazione al Destinatario.

3.3 Comunicazione all’esterno

Le informazioni diffuse verso l’esterno da A.I.P.A., anche attraverso i mass media, sono improntate al rispetto del diritto all’informazione e in nessun caso è permesso divulgare notizie o commenti falsi o tendenziosi, ovvero fornire informazioni ingannevoli e tali da trarre indebito vantaggio da altrui posizioni di debolezza o di non conoscenza.

Ogni attività di comunicazione rispetta le leggi, le regole, le pratiche di condotta professionale e deve essere realizzata garantendo correttezza, completezza, chiarezza, trasparenza e tempestività, salvaguardando, tra le altre, le eventuali informazioni price sensitive e quelle relative al know-how dell’Associazione.

È vietata ogni forma di pressione o di atteggiamenti di favore da parte dei mezzi di comunicazione.

3.4 Doveri dei Destinatari

Ferma restando l’osservanza della generalità delle regole contenute nel presente Codice Etico, i doveri dei Destinatari si conformano ai seguenti principi:

(a)  i Destinatari devono agire lealmente al fine di rispettare quanto previsto dal Codice Etico;

(b)  i Destinatari devono conoscere e attuare quanto previsto dalle politiche di A.I.P.A. in tema di sicurezza delle informazioni in ambito associativo per garantire l’integrità, la riservatezza e la disponibilità di queste ultime, e sono tenuti a elaborare i propri documenti utilizzando un linguaggio chiaro, oggettivo ed esaustivo, consentendo le eventuali verifiche da parte di colleghi, responsabili o soggetti esterni autorizzati a farne richiesta;

(c)  i Destinatari sono tenuti ad evitare le situazioni in cui si possono manifestare conflitti di interessi e ad astenersi dall’avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari di cui sono venuti a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni. A titolo esemplificativo e non esaustivo, possono determinare conflitto di interessi le seguenti situazioni:

(i)  occupare una posizione di vertice all’interno di A.I.P.A.e al contempo utilizzare la propria posizione per coltivare interessi economici con fornitori, clienti o concorrenti anche attraverso i propri familiari;

(ii)  occuparsi dei rapporti con i fornitori all’interno di A.I.P.A.e al contempo svolgere attività lavorative, anche attraverso un proprio familiare, presso fornitori;

(iii)  accettare denaro o favori da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti di affari con A.I.P.A..

(d)  nel caso in cui si manifesti anche solo l’apparenza di un conflitto di interessi, i Destinatari sono tenuti a darne comunicazione al Consiglio Direttivo di A.I.P.A., che valuta se effettivamente sussista una situazione di conflitto di interessi, e fornisce le indicazioni in merito a come procedere;

(e)  i Destinatari sono tenuti, inoltre, a dare informazione al Consiglio Direttivo di A.I.P.A.di situazioni di potenziale conflitto di interessi anche quando queste possano insorgere in relazione ad attività dallo stesso svolte al di fuori dell’orario lavorativo;

(f)  ogni Destinatario è tenuto a operare con diligenza per tutelare i beni dell’Associazione, attraverso comportamenti responsabili ed in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne l’utilizzo, documentando con precisione il loro impiego. In particolare, ogni Destinatario deve:

(i)  utilizzare con scrupolo e parsimonia i beni a lui affidati, prestando particolare attenzione alla gestione delle risorse finanziarie di A.I.P.A.di cui sia in possesso; e

(ii)  evitare l’utilizzo improprio dei beni dell’Associazione che possano essere causa di danno o di riduzione di efficienza, o comunque in contrasto con l’interesse dell’Associazione;

(g)  ogni Destinatario è responsabile della protezione delle risorse a lui affidate e ha il dovere di:

(i)  operare con diligenza per tutelare i beni e i servizi associativi, attraverso comportamenti responsabili e in linea con le procedure operative predisposte per regolamentare l’utilizzo degli stessi; e

(ii)  informare tempestivamente A.I.P.A.di eventuali rischi o eventi dannosi;

(h)  A.I.P.A. si riserva il diritto di impedire un utilizzo distorto o improprio dei propri beni e infrastrutture attraverso l’impiego di sistemi contabili, di reporting di controllo finanziario e di analisi e prevenzione dei rischi, fermo restando il rispetto di quanto previsto dalle leggi vigenti;

per quanto riguarda le applicazioni informatiche, ogni Destinatario è tenuto a:

(i)  applicare scrupolosamente quanto previsto dalle politiche di sicurezza dell’Associazione, al fine di non compromettere la funzionalità e la protezione dei sistemi informatici;

(ii)  utilizzare i mezzi informatici di A.I.P.A.allo scopo di migliorare le proprie conoscenze tecniche;

(iii)  evitare l’uso dei mezzi informatici di A.I.P.A.per visitare siti internet dal basso contenuto morale, o usare tali mezzi per diffondere informazioni personali, riservate e qualsiasi altro materiale di A.I.P.A., ovvero inviare messaggi di posta elettronica ingiuriosi o diffamatori;

(iv)  evitare di caricare sui sistemi aziendali software non autorizzati o comunque di uso illegale;

(v) evitare di fare copie non autorizzate di programmi su licenza per uso personale o per terzi.

Sezione II – Criteri di condotta nelle relazioni con i Soci ed i Dipendenti

3.5 Selezione del personale

La valutazione del personale da assumere è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e alle esigenze associative, nel rispetto della privacy dei candidati e delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati, senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione e opinioni politiche; le informazioni richieste sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psico-attitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato.

3.6 Costituzione del rapporto di collaborazione

Al di là dei soci che prestano la propria opera a titolo puramente gratuito, A.I.P.A. può ritenere necessario avvalersi della collaborazione di personale qualificato.

Il personale eventualmente individuato, tramite delibera del Consiglio Direttivo, è assunto con regolare contratto di lavoro nel rispetto della legislazione applicabile; non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare.

Al fine di garantire una immediata conoscenza del sistema-associazione da parte di ciascun neoassunto nonché favorire una sua più rapida integrazione nella vita e cultura associativa, ogni collaboratore, al momento della costituzione del rapporto di lavoro, riceve accurate e chiare informazioni relative a:

  • le caratteristiche della funzione e delle mansioni da svolgere;
  • gli elementi normativi e retributivi, come regolati dal contratto collettivo di lavoro applicabile;
  • le norme e le procedure da adottare al fine di evitare i possibili rischi per la salute associati all’attività lavorativa;
  • le politiche associative;
  • il Codice Etico.

3.7 Gestione del personale

L’elemento centrale del sistema di gestione e sviluppo del personale è costituito dalla valutazione delle competenze espresse e del potenziale di competenze possedute in stretta e coerente correlazione con le esigenze attuali e future di A.I.P.A. e l’individuazione delle posizioni chiave per lo sviluppo strategico; esso costituisce il presupposto essenziale per l’attribuzione di incarichi di responsabilità all’interno dell’Associazione, e per una crescita pianificata e progressiva della professionalità e della carriera.

Ferme restando le regole generali poste dal presente Codice Etico, con riferimento alla gestione del personale trovano applicazione i seguenti principi:

(a) l’ Associazione deve evitare qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei Dipendenti e nell’ambito dei processi di gestione e sviluppo del personale, così come in fase di selezione, le decisioni prese sono basate sulla corrispondenza tra profili attesi e profili posseduti dai Dipendenti e/o su considerazioni di merito;

(b)  l’accesso a ruoli e incarichi è anch’esso stabilito in considerazione delle competenze e delle capacità; inoltre, compatibilmente con l’efficienza generale del lavoro sono favorite quelle forme di flessibilità nell’organizzazione del lavoro che agevolano la gestione dello stato di maternità e in generale della cura dei figli;

(c)  nei limiti delle informazioni disponibili e della tutela della privacy, A.I.P.A.opera per impedire forme di nepotismo;

(d)  i responsabili utilizzano e valorizzano pienamente tutte le professionalità presenti nella struttura mediante l’attivazione delle leve disponibili per favorire lo sviluppo e la crescita dei propri Dipendenti; in tale ambito, riveste particolare importanza la comunicazione da parte dei responsabili dei punti di forza e di debolezza del collaboratore, in modo che quest’ultimo possa tendere al miglioramento delle proprie competenze anche attraverso una formazione mirata;

(e)  A.I.P.A. mette a disposizione di tutti i propri Dipendenti strumenti informativi e formativi, con l’obiettivo di valorizzare le specifiche competenze e conservare il valore professionale del personale;

(f)  costituisce abuso della posizione di autorità richiedere, come atto dovuto al superiore gerarchico, prestazioni, favori personali o qualunque comportamento che determini una violazione del presente Codice Etico;

(g)  è assicurato il coinvolgimento dei Dipendenti nello svolgimento del lavoro, anche attraverso la previsione di momenti di partecipazione a discussioni e decisioni funzionali alla realizzazione degli obiettivi associativi e ciascun collaboratore deve partecipare a tali momenti con spirito di collaborazione ed indipendenza di giudizio;

(h)  l’ascolto dei vari punti di vista, compatibilmente con le esigenze associative, consente al responsabile di formulare le decisioni finali; il Dipendente deve, comunque, concorrere sempre all’attuazione delle attività stabilite

3.8 Interventi sulla riorganizzazione del lavoro

Nel caso di riorganizzazione del lavoro è tenuto in considerazione il valore delle risorse umane e la valutazione delle competenze da ciascuno possedute e, ove necessarie, sono previste azioni di formazione e/o di riqualificazione professionale, attenendosi A.I.P.A. ai seguenti criteri generali:

  • gli oneri delle riorganizzazioni del lavoro devono essere distribuiti il più uniformemente possibile tra tutti i Dipendenti, coerentemente con l’esercizio efficace ed efficiente delle attività associative;
  • in caso di eventi nuovi o imprevisti, che devono essere comunque esplicitati, il Dipendente può essere assegnato a incarichi diversi rispetto a quelli svolti in precedenza, avendo cura di salvaguardare le sue competenze professionali.

3.9 Sicurezza e salute

A.I.P.A. promuove condizioni e ambienti di lavoro che tutelino l’integrità psicofisica dei Soci e dei Dipendenti.

Essa si impegna a rispettare la normativa vigente in tema di sicurezza sul luogo di lavoro e, a tal fine, si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i Soci e i Dipendenti.

A.I.P.A. inoltre, opera per preservare, con idonee e mirate azioni preventive, la salute e la sicurezza dei Collaboratori.

A tal fine, la struttura interna, attenta all’evoluzione degli scenari di riferimento ed al conseguente mutamento dei rischi, realizza interventi di natura tecnica ed organizzativa, attraverso:

  • l’elaborazione di linee guida di attuazione della sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • l’introduzione di un sistema di gestione dei rischi e della sicurezza;
  • una continua analisi del rischio e della criticità dei processi e delle risorse da proteggere;
  • l’adozione delle migliori tecnologie;
  • il controllo e l’aggiornamento delle metodologie di lavoro;
  • l’apporto di interventi formativi e di comunicazione.

3.10 Tutela della privacy

La privacy dei Soci e delle persone che, a qualsiasi titolo, collaborano con l’Associazione (di seguito anche gli “Interessati”), è tutelata adottando standard che specificano le informazioni che A.I.P.A. richiede agli Interessati e le relative modalità di trattamento e conservazione, essendo esclusa qualsiasi indagine sulle idee, le preferenze, i gusti personali e la vita privata degli Interessati.

Nel caso di trattamento di dati personali, idonei a rivelare:

(i) l’origine razziale ed etnica;

(ii) le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere;

(iii) le opinioni politiche;

(iv) l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale; e

(v) lo stato di salute e la vita sessuale

ai sensi del Reg. EU 2016/679 (di seguito “Dati Sensibili”), A.I.P.A. adotta tutte le precauzioni necessarie e gli adempimenti prescritti dalla legge; in particolare, al fine di garantire la tutela dei dati personali, A.I.P.A. si impegna a trattare gli stessi secondo i seguenti criteri:

  • trasparenza nei confronti dei soggetti cui i dati si riferiscono; costoro hanno diritto di conoscere quali informazioni personali si raccolgono, per quali motivi e se le stesse sono divulgate;
  • liceità e correttezza del trattamento;
  • pertinenza del trattamento con le finalità dichiarate e perseguite, nel senso che i dati personali non saranno utilizzati per fini secondari senza il consenso dell’interessato (salvo che si tratti di un caso in cui la legge non lo richieda);
  • la divulgazione dei dati a terzi non può essere effettuata senza il consenso dell’interessato (salvo che si tratti di un caso in cui la legge non lo richieda);
  • garanzia di qualità e correttezza dei dati;
  • diritto dell’interessato di prendere visione e richiederne la correzione, se necessario.

3.11 Integrità e tutela della persona

A.I.P.A. rispetta i diritti fondamentali delle persone, tutelando l’integrità morale dei Destinatari e garantendo il diritto a condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona.

A tal fine, essa salvaguarda i lavoratori da atti di violenza psicologica e contrasta qualsiasi atteggiamento o comportamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e delle sue preferenze.

Non sono ammessi comportamenti che abbiano un contenuto discriminatorio basato sulle opinioni politiche e sindacali, la religione, la razza, la nazionalità, l’età, il sesso, l’orientamento sessuale, lo stato di salute e, in genere, qualsiasi caratteristica intima della persona umana.

Devono, altresì, essere evitati comportamenti o discorsi che possano turbare la sensibilità della persona.

Il Socio o Dipendente di A.I.P.A. che ritiene di essere stato oggetto di molestie o di essere stato discriminato per motivi legati all’età, al sesso, alla razza, allo stato di salute, alla nazionalità, alla religione, alle opinioni politiche e sindacali, può segnalare l’accaduto al Consiglio Direttivo per la valutazione dell’effettiva violazione del Codice Etico.

Le eventuali disparità di trattamento non sono, tuttavia, considerate discriminazione se giustificate o giustificabili sulla base di criteri oggettivi.

Sezione III – Criteri di condotta nelle relazioni con i Soci

3.12 Imparzialità e correttezza nei rapporti con i Soci

A.I.P.A. si impegna a non discriminare arbitrariamente i propri Soci e a non cercare di sfruttare indebitamente posizioni di forza a loro svantaggio.

L’erogazione di servizi e la fornitura di prodotti (se del caso) con i Soci è condotta nel rispetto del principio normativo della buona fede contrattuale e della corretta esecuzione delle obbligazioni reciproche ed è garantita la pronta comunicazione di eventuali modifiche alle condizioni generali di contratto poste da A.I.P.A. ivi incluse, senza limitazione, le eventuali variazioni economiche e tecniche dell’oggetto della prestazione derivanti da qualsiasi causa; sono, peraltro, da evitare in ogni caso pratiche elusive o comunque scorrette.

L’Associazione si impegna, altresì, a:

  • applicare le procedure interne per la gestione dei rapporti con i Soci al fine di conseguire l’obiettivo di sviluppare e mantenere con essi favorevoli e durature relazioni;
  • adottare uno stile di comportamento nei confronti dei Soci improntato ad efficienza, collaborazione e cortesia;
  • fornire informazioni accurate, complete e veritiere in modo da consentire ai Soci una decisione consapevole;
  • attenersi a verità nelle comunicazioni pubblicitarie o di altra natura;
  • richiedere ai Soci di attenersi ai principi del presente Codice Etico anche includendo nei contratti stipulati dalle aziende da essi rappresentate, quando previsto dalle procedure, l’obbligazione espressa di attenervisi.

3.13 Comunicazioni ai Soci

Le comunicazioni ai Soci di A.I.P.A. (compresi i messaggi pubblicitari e il contenuto del sito internet dell’Associazione) devono essere:

  • chiare, semplici e formulate con un linguaggio il più possibile vicino a quello normalmente adoperato dagli interlocutori;
  • conformi alle normative vigenti, senza ricorrere a pratiche elusive o comunque scorrette;
  • complete, così da non trascurare alcun elemento rilevante ai fini della decisione dei Soci;
  • vere e non ingannevoli quanto al contenuto e allo strumento di comunicazione.

3.14 Stile di comportamento dei Dipendenti

Lo stile di comportamento di A.I.P.A. e dei propri Dipendenti nei confronti dei Soci e del pubblico è improntato all’efficienza, alla disponibilità, al rispetto e alla cortesia, nell’ottica di un rapporto collaborativo e di elevata professionalità.

3.15 Controllo della qualità

A.I.P.A. si impegna a soddisfare le migliori e legittime aspettative dei propri Soci e a garantire loro adeguati standard di qualità dei servizi/prodotti offerti sulla base di livelli predefiniti.

A.I.P.A. si impegna, altresì, a fornire servizi a condizioni competitive, anche retribuite quando previsto, e nel rispetto delle norme poste a tutela della concorrenza e del mercato, nonché a monitorare periodicamente i livelli di qualità degli stessi.

3.16 Coinvolgimento della clientela

A.I.P.A. si impegna a dare sempre riscontro ai suggerimenti e ai reclami da parte dei Soci e del pubblico, avvalendosi di sistemi di comunicazione idonei e tempestivi, ed è cura di A.I.P.A. informare i Soci ed il pubblico del ricevimento delle loro comunicazioni e dei tempi necessari per le risposte che, comunque, dovranno essere brevi.

Il Consiglio Direttivo di A.I.P.A. verifica il rispetto di tali standard di comportamento nel rapporto con i Soci ed il pubblico.

3.17 Gestione delle posizioni creditorie

A.I.P.A. si impegna a non abusare delle proprie posizioni creditorie verso i propri clienti, al fine di trarne vantaggio o qualsiasi altra utilità.

Nel recupero del credito, A.I.P.A. agisce secondo criteri oggettivi e documentabili applicando i seguenti principi:

  • avviamento di procedure di recupero a partire dalle posizioni creditorie più risalenti;
  • informazione preventiva al debitore sulla posizione e sull’ammontare del credito vantato.

Compatibilmente con gli interessi associativi, A.I.P.A. favorisce la risoluzione amichevole di eventuali controversie.

Sezione IV – I criteri di condotta nelle relazioni con i fornitori

3.18. Scelta del fornitore

I fornitori hanno un ruolo fondamentale nel migliorare la competitività complessiva di A.I.P.A..

Vengono perciò selezionati i fornitori che possiedono le migliori caratteristiche in termini di qualità, innovazione, costo, servizio, continuità ed etica.

A tal fine, ferma restando l’applicazione delle regole generali contenute nel presente Codice Etico, i processi di acquisto si atterranno ai seguenti criteri:

(a)  la ricerca del massimo vantaggio competitivo per A.I.P.A., la garanzia delle pari opportunità per ogni fornitore, la lealtà e l’imparzialità;

(b)  in particolare, nell’ambito dei processi di acquisto, A.I.P.A. è tenuta a

(i)  non precludere ad alcuna persona in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di competere alla stipula di contratti, adottando nella scelta della rosa dei candidati criteri oggettivi dichiarati, trasparenti e documentabili, e

(ii)  assicurare una concorrenza sufficiente;

(c)  costituiscono requisiti di riferimento dei processi di acquisto:

(i)  la disponibilità opportunamente documentata di mezzi, anche finanziari, strutture organizzative, capacità e risorse progettuali, know-how;

(ii)  l’esistenza ed effettiva attuazione, nei casi in cui le specifiche di A.I.P.A. lo prevedano, di sistemi di qualità aziendali adeguati;

(d) A.I.P.A. si riserva il diritto, senza pregiudizio nei confronti di altri possibili fornitori, di instaurare rapporti privilegiati con tutti soggetti che adottino degli impegni e delle responsabilità etiche in sintonia con quelli adottati da A.I.P.A. nel presente Codice Etico.

3.19 Integrità e indipendenza nei rapporti con i fornitori

A.I.P.A. si impegna a non discriminare arbitrariamente i propri fornitori, consentendo a tutti coloro in possesso dei requisiti previsti di competere per l’assegnazione dei contratti mediante una scelta effettuata in base a parametri oggettivi.

I rapporti con i fornitori sono improntati a correttezza e buona fede e sono volti ad ottenere la collaborazione dei fornitori nell’assicurare costantemente il più conveniente rapporto tra qualità, costo e tempi di consegna.

A.I.P.A. garantisce, inoltre, la pronta comunicazione di eventuali modifiche alle condizioni generali di contratto poste dalla stessa, ivi incluse, senza limitazione, le eventuali variazioni economiche e tecniche dell’oggetto della prestazione derivanti da qualsiasi causa; sono, peraltro, da evitare in ogni caso pratiche elusive o comunque scorrette.

Le relazioni con i fornitori sono oggetto di un costante monitoraggio da parte di A.I.P.A. e dei suoi organi preposti, e la stipula di un contratto con un fornitore deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza, evitando ove possibile forme di dipendenza.

Per garantire la massima trasparenza ed efficienza del processo di acquisto A.I.P.A. si ispira ai principi della rotazione periodica delle persone preposte agli acquisti e ad un’adeguata tracciabilità delle scelte operate.

A.I.P.A. si impegna, inoltre, a conservare le informazioni nonché i documenti ufficiali di gara e contrattuali per la durata di almeno tre anni, fermi restando i maggiori termini previsti dalle norme applicabili.

Sezione V – Criteri di condotta nelle relazioni con la collettività

3.20 Rapporti economici con partiti, organizzazioni sindacali ed associazioni

A.I.P.A. non finanzia partiti o associazioni con finalità politiche sia in Italia che all’estero, i loro rappresentanti o candidati, né effettua sponsorizzazioni di congressi o feste che abbiano un fine esclusivo di propaganda politica.

A.I.P.A. si astiene, inoltre, da qualsiasi pressione diretta o indiretta su esponenti politici.

A.I.P.A. non eroga contributi a organizzazioni con le quali può ravvisarsi un conflitto di interessi.

A.I.P.A. intrattiene rapporti con rappresentanti delle forze politiche al solo fine di approfondire la conoscenza delle tematiche di proprio interesse e di promuovere in modo trasparente le proprie posizioni.

È, inoltre, possibile cooperare, anche finanziariamente, con tali organizzazioni per specifici progetti in base ai seguenti criteri:

  • la finalità del progetto sia riconducibile all’oggetto sociale di A.I.P.A.;
  • la destinazione delle risorse eventualmente erogate da A.I.P.A. sia chiara e documentabile;
  • il Consiglio Direttivo di A.I.P.A. abbia previamente ed espressamente autorizzato l’erogazione delle risorse.

3.21 Contributi e sponsorizzazioni

A.I.P.A. può aderire alle richieste di contributi limitatamente alle proposte provenienti da altri enti e associazioni dichiaratamente senza fini di lucro e con regolari statuti e atti costitutivi, che siano di elevato valore culturale o benefico e che abbiano respiro nazionale o, in ogni caso, che coinvolgano un notevole numero di cittadini.

Le attività di sponsorizzazione, che possono riguardare i temi del sociale, dell’ambiente, dello sport, dello spettacolo e dell’arte, sono destinate solo a eventi che offrano garanzia di qualità o per i quali A.I.P.A. può collaborare alla progettazione, in modo da garantirne originalità ed efficacia.

In ogni caso, nella scelta delle proposte cui aderire,A.I.P.A. presta particolare attenzione ad ogni possibile conflitto di interessi di ordine personale o associativo.

Per garantire coerenza ai contributi e alle sponsorizzazioni, la gestione è regolata da un’apposita procedura.

3.22 Rapporti istituzionali

Ogni rapporto con le istituzioni, anche internazionali, è limitato esclusivamente alle eventuali implicazioni dell’attività legislativa e amministrativa nei confronti di A.I.P.A., alle richieste informali delle istituzioni stesse, nonché agli atti di sindacato ispettivo disposti da queste ultime, o, comunque a rendere nota la posizione su temi rilevanti per A.I.P.A.

A tal fine, A.I.P.A. si impegna a:

  • instaurare, senza alcun tipo di discriminazione, canali stabili di comunicazione con tutti gli interlocutori istituzionali a livello internazionale, comunitario e territoriale;

  • rappresentare gli interessi e le posizioni di A.I.P.A.in maniera trasparente, rigorosa e coerente, evitando atteggiamenti di natura collusiva.

Al fine di garantire la massima chiarezza nei rapporti, i contatti con gli interlocutori istituzionali avvengono esclusivamente tramite referenti che abbiano ricevuto esplicito mandato dal vertice di A.I.P.A..

Tali contatti devono avvenire in uno spirito di lealtà, trasparenza e costruttiva collaborazione con le istituzioni pubbliche, inclusa l’autorità giudiziaria, e mirare a promuovere e tutelare gli interessi di A.I.P.A..

Con particolare riferimento ad eventuali contenziosi e alle richieste di documentazione relative a controversie e/o ad altri procedimenti giudiziari, le informazioni saranno rese attraverso un canale appositamente istituito a tal fine.

Se, in qualità di rappresentante/dipendente di A.I.P.A. si riceve una citazione o qualsiasi altra comunicazione da parte dell’autorità giudiziaria, il destinatario di tale atto dovrà contattare l’Ufficio Legale di A.I.P.A. e metterlo a conoscenza degli aspetti di tale atto.

Tale comunicazione all’Ufficio Legale di A.I.P.A. dovrà essere fatta preventivamente rispetto ad eventuali colloqui con l’autorità giudiziaria ovvero alla produzione dei documenti richiesti.

Tale procedimento dovrà essere seguito per le questioni in cui A.I.P.A. è coinvolta sia direttamente che indirettamente.

3.23 Antitrust e organi regolatori

A.I.P.A. si impegna alla massima osservanza delle leggi in materia di tutela della concorrenza e del mercato in qualsiasi giurisdizione, ed a collaborare con le Autorità regolatrici del mercato.

In particolare, A.I.P.A. dà piena e scrupolosa applicazione alle regole antitrust e alle disposizioni emanate dalle Authorities regolatrici del mercato, ed è tenuta a comunicare le eventuali iniziative di rilevanza antitrust da essa intraprese.

A.I.P.A. non rifiuta, nasconde o ritarda alcuna informazione richiesta dall’Autorità antitrust e dagli altri organismi regolamentari nelle loro funzioni ispettive, e collabora attivamente nel corso delle procedure istruttorie.

Per garantire la massima trasparenza A.I.P.A. si impegna a non trovarsi con dipendenti di qualsiasi Autorità e loro familiari in situazioni di conflitto di interessi.

  1. MODALITA’ DI ATTUAZIONE

4.1 Comunicazione e formazione

È compito del Consiglio di Amministrazione di A.I.P.A. assicurarsi che il Codice Etico sia portato a conoscenza di tutti i Destinatari.

In tal senso, l’ Associazione predispone apposite ed idonee attività di comunicazione e formazione per la divulgazione e la conoscenza del Codice Etico (tra le quali, ad esempio, l’affissione in un luogo accessibile a tutti di una copia del Codice Etico, la consegna a tutti i Destinatari di una copia del Codice Etico, la predisposizione di apposita sezione del sito internet, l’inserimento di apposite clausole contrattuali che fanno riferimento al Codice Etico).

Allo scopo di favorire la corretta comprensione del Codice Etico A.I.P.A. si impegna ad organizzare interventi formativi ed informativi nei confronti dei propri Soci e Dipendenti volti a favorire la conoscenza dei principi e delle norme del Codice Etico.